Però fu a partire da dopo la prima guerra mondiale, quando alcuni studiosi della materia appoggiarono la teoria, che il batik era in realtà un arte nativa indonesiana estremamente antica e quasi per niente alterata da influenze esterne, questa è la teoria che ad oggi è maggiormente accettata.
Per questo nel cuore dell’Indonesia in mezzo alla giungla, ai vulcani, ai templi indù e buddisti naqque il batik molti secoli fa.
Le ragioni principali che rafforzano l’origine puramente indonesiana del Batik sono le seguenti:
1 .- Le ricerche hanno dimostrato che la tecnica base del batik, è ampliamente usata nelle zone dell’Indonesia e che mai ebbero influenze indù.
2 . La tecnica dell’immersione, è stata conosciuta e praticata da molti anni in tutto l’arcipelogo.
3 . I materiali per dipingere usati nel batik tradizionale sono tutti originali dell’Indonesia e si sono impiegati per secoli.
4 . L’immersione nell’ tintura, nell’isola di Java, si realizza sempre con aniline fredde, in contrasto con il sud dell’India dove le aniline sempre si riscaldano fino al punto di ebollizzione.
5 . Il canting, una specie di matita che contiene la cera, impiegato per tracciare i disegni sulla tela, non esiste in India, e è una vera peculiarità dell’Indonesia.
6 . Molti dei soggetti ritratti nel batik sono chiaramente basati su uccelli, animali e fiori originari dell’Indonesia.
Per questo può essere che l’origine del Batik la troviamo nei paesi orientali e medio-orientali, però fu probabilmente nell’isola di Java dove il batik si sviluppo e arrivò al suo splendore.
L’ARTE DEL BATIK
Oggi, tra gli artisti moderni del Batik , si distinguono i javanesi , che hanno abbandonato il figurativo per passare all’astratto, i balinesi con disegni più naif e colorati.
Gli stampatori africani, lo considerano oggi, punto di riferimento dell’arte moderna per il suo grado di purezza e astrazzione, il “batik” ha saputo mantenere questa essenza attraverso i secoli ed emanare una bella e fresca spontaneità. |